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Cucinare sostenibile è possibile

Cucinare sostenibile è possibile

L’Agenda 2030 tra i suoi obiettivi promuove la riduzione degli sprechi. L’Onu ci chiede uno sforzo collettivo per il dimezzamento, entro il 2030 come prevede l’Agenda, della quantità di cibo cestinato.

Una sfida che riguarda tutti e che chiama, privati cittadini, scuole e mense, aziende, a dare un contributo attivo.

Malgrado le statistiche drammatiche il Belpaese è quello più virtuoso dei facenti parte del G8. Questo dato non basta ma può essere un incentivo a fare di più. 

Il nostro paese è famoso per il cibo. Ma come possiamo trasformare la nostra buona tavola in una più sostenibile?

Innanzitutto prediligendo delle materie prime a km zero e di stagione. Cucinare sprecando meno risorse ed energie è altresì importante.

Non solo cosa e quanto cuciniamo ma come.

Forno a microonde e pentola a pressione sono di grande aiuto nel dimezzare i tempi e i consumi.

Portare a ebollizione l’acqua per la pasta e poi cuocerla con il gas spento assicura un primo piatto sostenibile. 

Chi deve usare il forno può ottimizzare preparando con la stessa infornata più prodotti. Pollo e patate per esempio.

Controllare spesso frigo e freezer e poi la dispensa aiuta a non comprare surplus di prodotti con il rischio di far scadere quelli che già si ha.

In caso di avanzi o eccedenze prima di buttare del cibo meglio congelarlo o regalarlo. 

Un altro accorgimento riguarda pensare fuori dal comune. Alcune parti dei prodotti che utilizziamo possono essere riciclate per altri usi.

Ad esempio è possibile ottenere un ottimo pesto con i ciuffi delle carote oppure sfruttando il pane secco e raffermo si possono realizzare delle ottime polpette in padella o degli gnocchi gustosissimi.

Basta una ricerca su internet o sui social per scoprire usi alternative e ricette che contribuiranno a salvare l’ambiente a far risparmiare denaro ai più virtuosi.