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Digitale ed ecologia: quanto pesa il tuo smartphone?

Digitale ed ecologia: quanto pesa il tuo smartphone?

Qual è l’impatto ambientale di uno smartphone? Come integrare questo aspetto della tecnologia digitale nella transizione ecologica?

Per capire cosa rende il nostro digitale così materiale in mezzo alle sue promesse di virtualità, cloud e dematerializzazione, dobbiamo tornare al primo capitolo della vita dello strumento: il suo design. Il nostro smartphone è il risultato di un processo coerente, che inizia con una palata di terra…

Ogni componente elettronico del nostro telefono è realizzato con materiali naturali, metalli in particolare, comprese le ormai famose terre rare. Gallio nella scheda madre, Indio nello schermo, Cobalto nella batteria, Neodimio per le funzioni di vibrazione… Questi elementi sono estratti da grandi volumi di terra e rocce che devono essere scavati, recuperati, trattati e trasformati. Tanto che per estrarre i pochi grammi di soli sei delle decine di metalli presenti nel dispositivo (Gallio, Indio, Tantalio, Rame, Cobalto e Palladio), è necessario scavare e lavorare un volume di terra 40 volte maggiore di quella dello smartphone stesso.

L’estrazione e la trasformazione dei materiali minerali viene effettuata utilizzando autocarri in grandi miniere di superficie, a costo di rischiose avventure umane nei labirinti di miniere sotterranee artigianali e grazie a processi di chimica industriale elaborati e complessi. Tutto ciò richiede energia per i trasportatori, per le fabbriche, per i processi chimici e porta necessariamente ad emissioni di CO2. Tanto che questa sola fase di produzione, una volta contabilizzato il trasporto del nuovo prodotto finito, rappresenta il 90% dei gas serra che lo smartphone emette direttamente durante la sua vita totale.

Com’è possibile che il mio smartphone, così ottimizzato e miniaturizzato, abbia già consumato tanta energia ed emesso tanto carbonio prima ancora di aprire la scatola impeccabile e immacolata? Perché dal punto di vista tecnologico, il peso non è in alcun modo sinonimo di leggerezza nelle risorse. La miniaturizzazione ha un prezzo, ed è la complessità: più piccolo significa più preciso, il che richiede processi industriali più avanzati e più impegnativi.

Smartphone ed ecologia

Ho finalmente rimosso con gioia la pellicola protettiva dallo schermo del mio nuovo telefono. Premo il suo unico (o quasi) pulsante fisico e ammiro il jingle grafico della sua schermata iniziale. Quasi non c’è più da preoccuparsi, dal momento che il 90% delle emissioni di cui è responsabile sono già emesse. Non resta che usarlo.

Apro il mio browser – qualunque esso sia –, le mie applicazioni, clicco sul primo link o icona ed eccomi in contatto con un gigante dell’informazione: Internet, la sua seconda realtà, il suo mondo virtuale. Solo che niente di tutto ciò è “virtuale”. L’informazione, per definizione, è energia.