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Efficienza energetica: definizione e campi di applicazione

Efficienza energetica: definizione e campi di applicazione

La nozione di efficienza energetica di un sistema, in fisica, è definita dal rapporto tra il livello di energia utile che fornisce e quello dell’energia consumata, necessaria per il suo funzionamento.

Più in generale, il concetto designa un insieme di soluzioni tecniche e/o logistiche che consentono di ridurre il consumo energetico di un sistema per un servizio identico o addirittura superiore, nonché le relative procedure di valutazione.

I sistemi che integrano i criteri e le azioni di efficienza energetica si trovano principalmente nei seguenti settori:

  • Edifici (alloggi suburbani o collettivi, urbanizzazione, elettrodomestici, ecc.),
  • Trasporti (veicoli privati, trasporti pubblici, merci),
  • Industria (beni e servizi).

Attuazione dell’efficienza energetica

Qualunque sia il campo di applicazione, la ricerca dell’efficienza energetica ottimale porta ad un notevole vantaggio sul piano economico, attraverso il guadagno ottenuto in termini di costi di esercizio o di utilizzo nel lungo periodo (minori consumi di energia). Allo stesso tempo, il suo beneficio è anche ambientale, in quanto una migliore efficienza energetica genera una riduzione proporzionale delle emissioni di gas serra e di altri inquinanti, nonché una riduzione del consumo di risorse naturali non rinnovabili (combustibili fossili).

Di conseguenza, l’attuazione di una strategia di efficienza energetica rientra direttamente nel quadro degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile, e molto spesso si avvale di strumenti dedicati come il Carbon Report, le regole dell’Ecodesign o i principi dell’approccio HQE per quanto interessa il settore edile.

Efficienza energetica: il ruolo del consumatore/cittadino

Se i produttori di beni e servizi sono concretamente i primi attori dell’efficienza energetica, anche il cittadino/consumatore ha il suo ruolo da svolgere, esercitando le sue scelte con cognizione di causa. Al riguardo sono state quindi progressivamente istituite procedure informative calibrate e regolamentate. Ecco due esempi:

  • Etichetta energetica per elettrodomestici: implementata in tutta l’Unione Europea, indica in particolare il livello di efficienza energetica di un prodotto in una scala che va da A+++ a G.
  • Il DPE (Energy Performance Diagnosis): obbligatorio prima di qualsiasi vendita o locazione di un immobile, e stabilito da un professionista abilitato, si basa su una classificazione della stessa tipologia di quella dell’Etichetta Energetica.

In termini di obiettivi e vincoli dello Sviluppo Sostenibile, questi strumenti dedicati all’efficienza energetica sono complementari a standard (certificati e non) e altre etichette volte a fornire informazioni chiare e fondate al consumatore.