Che cos’è la biodiversità e perché è importante?

Che cos’è la biodiversità e perché è importante?

12 Luglio 2022 By daniele

La biodiversità si riferisce a tutte le specie e gli esseri viventi sulla Terra o in uno specifico ecosistema.

Definizione scientifica di biodiversità

Il termine “biodiversità” si riferisce alla varietà degli elementi costitutivi degli esseri viventi. La biodiversità comprende sia le diverse specie e forme di vita (animale, vegetale, entomologica e altre) sia la loro variabilità, ovvero la loro dinamica di evoluzione nei loro ecosistemi. Tradizionalmente si distinguono tre livelli di biodiversità: biodiversità genetica, biodiversità specifica e biodiversità ecosistemica.

1. Biodiversità genetica

È la diversità dei geni esistenti nel mondo vivente. Tra specie diverse e all’interno di queste specie, ci sono diversi geni e diverse espressioni geniche che contribuiscono alla molteplicità di forme di vita, fenotipi, caratteri fisici e biologici.

2. Biodiversità specifica

Si parla di biodiversità specifica per descrivere la diversità delle specie viventi. Ci sono milioni di specie viventi sulla Terra, tutte diverse, divise in gruppi con le loro specificità (insetti, animali, piante, funghi, ecc.). La biodiversità specifica è spesso suddivisa in due categorie:

3. Biodiversità intraspecifica

La biodiversità intraspecifica si riferisce alla varietà genetica di individui e popolazioni della stessa specie. Il fatto che all’interno della specie umana vi siano individui con pelle bianca o nera, capelli biondi o castani, occhi azzurri o verdi è uno dei tanti esempi di biodiversità intraspecifica.

4. Biodiversità interspecifica

Al contrario, la biodiversità interspecifica si riferisce alla diversità delle specie viventi tra loro, per il loro numero, la loro natura e la loro importanza relativa.

5. Biodiversità degli ecosistemi

La biodiversità degli ecosistemi si riferisce alla varietà di ecosistemi, per natura e numero, in cui le specie viventi interagiscono con il loro ambiente e tra loro. Ad esempio, sulla Terra esistono diversi ecosistemi con le loro specificità: deserti, paludi, pianure, foreste e all’interno di questi ecosistemi specificità: deserto freddo, deserto caldo, foreste boreali, foreste tropicali. Ognuno di questi ecosistemi ha le sue particolarità, le sue specificità, la sua specie, il suo funzionamento.

Ad ogni livello e tra di loro, l’interazione è una nozione essenziale: essa sottolinea una realtà in perenne evoluzione (la biodiversità non può comunque limitarsi al semplice inventario statico delle specie viventi in un dato momento). La valutazione della diversità biologica e delle loro interazioni si applica a tutti i tipi di organismi (piante, animali e altri) e agli ecosistemi di cui fanno parte e in cui interagiscono.

Biodiversità in pericolo: l’influenza dell’uomo sulla biodiversità

Il concetto di biodiversità ha iniziato a imporsi alla fine degli anni Ottanta, come una delle maggiori preoccupazioni, a seguito dell’osservazione sempre più flagrante della responsabilità dell’uomo nel suo degrado a causa della distruzione e/o della crescente frammentazione degli ecosistemi naturali. Infatti, attraverso le sue attività industriali, economiche o urbane, ma anche attraverso il riscaldamento globale che provoca, l’Uomo contribuisce alla scomparsa di molte specie viventi.

Al Vertice della Terra del 1992 a Rio de Janeiro, è stato compiuto un passo essenziale, considerando la conservazione della biodiversità come una componente inseparabile del concetto di Sviluppo Sostenibile. Ne è derivato un testo chiave, la Convenzione sulla diversità biologica, che impegna le nazioni firmatarie non solo a proteggere la diversità degli esseri viventi, ma anche a lavorare per ripristinare gli ecosistemi già degradati.

Le conseguenze dell’estinzione della biodiversità: perché la biodiversità è importante?

La progressiva diminuzione della biodiversità (si parla anche oggi di estinzione) ha molte conseguenze per l’uomo. Ad esempio, la scomparsa di alcuni insetti impollinatori come le api o le farfalle rende più complicate alcune produzioni agricole. La scomparsa di alcune specie può sconvolgere gli ecosistemi e renderli più fragili.

Come tutelare la biodiversità?

La protezione della biodiversità è un compito molto complesso perché la maggior parte delle nostre azioni ha un effetto sugli ecosistemi che può indebolire la biodiversità. Ad esempio, le nostre attività umane generano inquinamento che colpisce le specie viventi. La deforestazione distrugge l’habitat di animali, insetti e piante. La nostra agricoltura favorisce alcune produzioni a scapito di altre, il che porta alla distruzione di alcuni ecosistemi e di determinate specie… Per proteggere la biodiversità, dovremmo quindi cambiare il nostro modello economico in modo da limitare il più possibile il nostro impatto sull’ambiente naturale:

  • Limitare la deforestazione
  • Limitare l’artificializzazione degli ambienti naturali e preservare il più possibile gli spazi naturali
  • Ridurre l’inquinamento atmosferico (limitando il nostro uso dei trasporti e il nostro consumo di energia, passando alle energie rinnovabili)
  • Combattere il riscaldamento globale limitando l’effetto serra
  • Riformare l’agricoltura industriale verso l’agroecologia.