Cambiamenti climatici, Clima e ambiente, energie rinnovabili

Farm to fork: la nuova strategia europea

Farm to fork: la nuova strategia europea

La strategia “Farm to Fork” è al centro del Green Deal europeo. Il suo obiettivo è rendere i sistemi alimentari equi, sani e rispettosi dell’ambiente.

Potremmo tradurre l’espressione “Farm to fork” con “dalla fattoria alla tavola” ma forse sarebbe uno slogan troppo semplice e riduttivo. 

Questo perché si tratta di un forte messaggio che riassume una strategia importantissima per la sostenibilità in campo alimentare.

Il Green New Deal combina l’approccio economico di Roosevelt con idee moderne come le energie rinnovabili e l’efficienza delle risorse e ciò è esteso anche al cibo.

Analizzando i sistemi alimentari emerge un dato chiaro: questi sono responsabili di circa il 21-37% delle emissioni globali di gas serra e consumano notevoli risorse naturali. La strategia promossa da Bruxelles mira ad affrontare questi problemi ambientali, nonché l’equità, la sostenibilità del sistema alimentare e la salute degli europei. Si tratta di una strategia che si concentrerà sulla riduzione degli sprechi e sulla trasformazione della produzione, lavorazione, vendita al dettaglio, imballaggio e trasporto degli alimenti.

La strategia Ue per l’agroalimentare ha proposto di spendere 10 miliardi di euro in ricerca e innovazione. Una cifra che sarà destinata a cibo, bioeconomia, risorse naturali, ittica, agricoltura, acquacoltura e ambiente. Una parte andrà a coprire anche gli investimenti in campo digitale per trovare soluzioni basate sul rispetto della natura. Dietro questi finanziamenti c’è Orizzonte Europa, il programma quadro dell’UE per la ricerca e l’innovazione. Le politiche e la legislazione dell’UE si concentreranno sulla politica commerciale per ottenere l’impegno dai paesi terzi in settori chiave. Al centro verranno posti il benessere degli animali e la lotta contro la resistenza antimicrobica. La Commissione e le parti interessate stanno sviluppando un codice di condotta dell’UE per pratiche commerciali e di marketing più responsabili, oltre a cercare anche l’impegno da parte delle aziende e delle organizzazioni alimentari.