Cambiamenti climatici, Clima e ambiente, energie rinnovabili

Green deal: ridurre il metano resta una prioritĂ 

Green deal: ridurre il metano resta una prioritĂ 

La riduzione degli sprechi è nelle corde del Green deal ma vi sono aspetti meno noti della strategia ma altrettanto importanti.

La Commissione Ue ha proposto di ridurre anche le emissioni di metano. Il metano è il secondo elemento che contribuisce maggiormente al cambiamento climatico dopo l’anidride carbonica. Per Non parlare del ruolo che gioca in termini di inquinamento atmosferico. 

La riduzione delle emissioni di metano richiede però un approccio intersettoriale: nell’UE, il 53% delle emissioni di metano antropogeniche proviene dall’agricoltura, il 26% dai rifiuti e il 19% dall’energia. La strategia che riguarda il metano si deve concentrare su un’adeguata rendicontazione dei biogas e calibrare le misure specifiche nei settori dell’energia, dell’agricoltura e dei rifiuti.

La strategia dell’Unione Europea per ridurre le emissioni di metano, in linea con le ambizioni del Green Deal europeo di raggiungere i suoi obiettivi di decarbonizzazione, ha fissato un obiettivo minimo di riduzione delle emissioni di gas serra nell’atmosfera del 55% entro il 2030. Questo  rispetto ai livelli del 1990.

Secondo le attuali politiche per ridurre le emissioni di non-CO2, si prevede che le emissioni di metano dell’UE diminuiranno del 29% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2005. Per raggiungere l’obiettivo complessivo di riduzione del 55%, la riduzione delle emissioni di metano dovrà aumentare dal 35% al 37% entro il 2030, rispetto ai livelli del 2005.

Nelle sue proposte, la Commissione Europea delinea le principali misure settoriali e intersettoriali necessarie per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni.

Queste proposte consistono in un migliore sistema di comunicazione e monitoraggio delle emissioni in tutti i settori interessati, creando un osservatorio internazionale delle emissioni di metano per mappare le emissioni antropogeniche a livello globale, impiegando la tecnologia di rilevamento satellitare del programma Copernicus per rafforzare il monitoraggio dei cosiddetti “super emettitori”.

Ci si aspetta comunque che tutti i coinvolti inizino ad adottare le misure volte a migliorare la salute, la sostenibilità e l’ambiente.